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GEOMETRIA DEL DISORDINE

Carlo Zauli e Torbjørn Kvasbø, a cura di Flaminio Gualdoni

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GEOMETRIA DEL DISORDINE

Carlo Zauli e Torbjørn Kvasbø, a cura di Flaminio Gualdoni

  • 2 Stack Red
  • Stack Turquoise
  • 5 Stack Yellow
  • 1 Stack Black
  • 4 Stack White
  • Carlo Zauli 24
  • Carlo Zauli 26
  • Carlo Zauli 05
  • Carlo Zauli 10
  • Carlo Zauli 02
  • Carlo Zauli 15
  • Carlo Zauli 19
  • Carlo Zauli 13
  • Carlo Zauli 23
  • Carlo Zauli 25
  • Carlo Zauli 01
  • Carlo Zauli 12
  • Carlo Zauli 17
  • Carlo Zauli 18

Dettagli Mostra

GEOMETRIA DEL DISORDINE

Carlo Zauli e Torbjørn Kvasbø, a cura di Flaminio Gualdoni

Artisti Torbjørn Kvasbø - Carlo Zauli

Dal 15 dicembre 2016 al 10 febbraio 2017

Dettagli

Officine Saffi inaugura il 14 dicembre la mostra dedicata al grande artista faentino Carlo Zauli (1926-2002) e al norvegese Torbjørn Kvasbø (1953), a cura di Flaminio Gualdoni.

Realizzata in collaborazione con il Museo Carlo Zauli e con il patrocinio del Reale Consolato Generale di Norvegia, la mostra rievoca così "nell’incrocio tra le esperienze ormai storiche di Carlo Zauli e quelle tutte contemporanee di Torbjørn Kvasbø, il titolo di una raccolta poetica tra le più intense degli ultimi decenni, Geometria del disordine di Maria Luisa Spaziani. Figli di generazioni e di geografie diverse, ma d’animo per molti versi affine, Zauli e Kvasbø muovono da uno snodo criticamente cruciale, la negazione della forma preventiva e l’idea di opera non come compimento di un processo fabrile, ma come affermazione della problematicità del processo stesso". (Flaminio Gualdoni)

Il nucleo della ricerca di Carlo Zauli è il semplice “grumo” di argilla a cui dà forma esaltandone le misteriose tensioni interne, la sua memoria. Nascono così opere come le Zolle, Aratura o i Vasi sconvolti. Testimonianze del profondo legame che l’artista ha con la terra e di cui cerca di cogliere “il segno della e nella terra, della e nella natura capace di imprimere quel senso vitale e costruttivo sempre presente intorno a noi e in noi”.

Torbjørn Kvasbø celebra il legame con l’argilla partendo dall’archetipo della forma- contenitore e del suo ruolo nella storia dell’uomo. Una ricerca che vede rinnovare e rivivificare questo materiale in una serie colorata Stack che sarà esposta in mostra e che ha come riferimento la classica forma del vaso, costituito da stampi di cilindri composti a spirale. ”Forma che allo stesso tempo è un corpo a sé stante, un torso tridimensionale con i propri gesti e i propri stati d’animo”. Un lavoro consapevole della resistenza della materia sulla quale Kvasbø sa di non avere alcun controllo, e che attraverso il segno si fa interprete degli stati emotivi interiori dell’artista.

In entrambi gli artisti lo strappo e la frattura, la lacerazione e la compressione, la torsione e lo schianto, non sono tuttavia affermati come presa di posizione ideologica nell’orizzonte di un atteggiamento d’avanguardia che, fatto ormai blague ripetitiva, erge il negativo a valore. Sono invece, in modo estremo e intimamente sofferto, atti amorevoli di liberazione e di complicità più profonda, momenti di ricerca di uno strato più radicalmente decisivo della ragione di forma." (Flaminio Gualdoni)

GEOMETRIE DEL DISORDINE

CARLO ZAULI e TORBJØRN KVASBØ
Officine Saffi | via Aurelio Saffi, 7 | Milano

15 dicembre 2016 – 10 febbraio 2017
Inaugurazione: 14 dicembre, 18.30
Orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.30, sabato dalle 11.00 alle 18.00.
Domenica su appuntamento.
Ingresso gratuito