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IL GIOCO DELLE DIVERSITÀ - GIOIELLI CONTEMPORANEI

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IL GIOCO DELLE DIVERSITÀ - GIOIELLI CONTEMPORANEI

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IL GIOCO DELLE DIVERSITÀ - GIOIELLI CONTEMPORANEI

Artisti

Dal 26 novembre 2015 al 5 gennaio 2016

Mostra dedicata al gioiello contemporaneo a cura di Alessandra Quattordio.

Dettagli

Milano | Officine Saffi | 27 novembre 2015 – 5 gennaio 2016

INAUGURAZIONE 26 novembre 2015 ore 18.30

In concomitanza con Gioielli caldi di Martha Pachòn Rodrìguez – workshop dedicato alla creazione di gioielli in porcellana sotto la guida dell’artista Martha Pachòn Rodrìguez -, il 26 novembre 2015 viene inaugurata presso le Officine Saffi la mostra a cura di Alessandra Quattordio, Il gioco delle diversità - Gioielli contemporanei, che vede dialogare fra loro i pezzi di Martha Pachòn Rodrìguez stessa e altri in metallo, smalti e pietre di Fabio Cammarata, in vetro di Ōki Izumi, in acciaio di Chiara Scarpitti.
Il confronto si incentra sulle diversità dei linguaggi stilistici e sulla molteplicità dei materiali e delle tecniche chiamate in campo per esprimere nuove idee di bellezza.
Curiosi i giochi temporali, incrociati tra passato e presente, e geografici, con rimandi a longitudini e latitudini opposte fra loro.
La colombiana Pachòn Rodrìguez guarda agli antichi esemplari fittili di Cina e Giappone per comporre originali mosaici di colori e forme dal fantasioso appeal decorativo.
La giapponese Izumi esplora in chiave occidentale le trasparenze del vetro, componendolo in armoniose stratificazioni, secondo modalità strutturali di rigorosa progettualità.
Cammarata, milanese ma di origini siciliane, elabora esuberanti gioielli in ottone dorato, bronzo, oro e ferro, smalti e pietre di qualità scultorea secondo i dettami della tradizione fabbrile lombarda.
Mentre la napoletana Chiara Scarpitti applica alle sue creazioni dallo humour surreale un know-how ad alta tecnologia, facendo scaturire dall’acciaio, incastonato di immagini fotografiche come preziose “gemme”, piccoli brani di poesia.

Milano, Officine Saffi (Via A. Saffi, 7)
IL GIOCO DELLE DIVERSITA’ – GIOIELLI CONTEMPORANEI
27 novembre 2015 – 5 gennaio 2016

Inaugurazione: Giovedì 26 novembre 18.30 - 21.00
Orari: dal lunedì al venerdì 10,00 -18,30. Sabato 11,00 – 18,00. Domenica su appuntamento.
Ingresso libero

Info per il pubblico
Tel.: +39 02 36 68 56 96
e-mail: info@officinesaffi.com
www.officinesaffi.com

OS Project, Milano
OS Project comprende la Galleria di Arte Ceramica, Officine Saffi, che si propone di promuovere la ceramica nella sua forma più evoluta e raffinata, l’opera d’arte, sia di artisti emergenti che di affermati artisti italiani e stranieri. Il laboratorio, OS Lab, completo di forni, torni e tutta l’attrezzatura necessaria per la ceramica, che viene utilizzato per workshop e seminari tenuti da importanti artisti, e La Ceramica in Italia e nel Mondo, una rivista cosmopolita con uno sguardo sia alla ceramica tradizionale che contemporanea e all’arte in generale in tutte le sue forme ed espressioni.

BIOGRAFIE

FABIO RENATO CAMMARATA
Fabio Renato Cammarata nasce a Caltanissetta in una famiglia dedita da generazioni all’oreficeria. Nel 1989 si trasferisce a Milano e nel 1994 sceglie di dedicarsi alla gioielleria a tempo pieno dopo aver collaborato con alcuni tra i più prestigiosi nomi della moda italiana: Gianfranco Ferrè e Diego Della Valle. Fabio Cammarata ha una sensibilità trasgressiva e un amore innato per la materia. Le sue sperimentazioni lo hanno spinto a desiderare di rimuovere sempre più la staticità dei metalli. Oro, argento, ferro e ottone somigliano a tessuti preziosi. I metalli abilmente armonizzati producono l’effetto dell’impalpabile seta, hanno i riflessi del taffetà e la trasparenza del pizzo. I volumi diventano architettura attorno all’oggetto in un gioco di alternanza tra memorie passate e visioni future.

ŌKI IZUMI
Nata a Tokyo, Ōki Izumi si laurea in letteratura giapponese antica all’Università Waseda di Tokyo, ha studiato pittura e scultura con Aiko Miyawaki, Taku Iwasaki e Yoshishige Saito. Ottenuta nel 1977 una borsa di studio per la scultura dal Governo Italiano si diploma nel 1981 all’Accademia di Belle Arti di Brera nel corso di scultura. Si confronta da anni con un unico medium, il vetro, più precisamente vetro industriale, in un lavoro meticoloso di precisione e calcolo, alla ricerca dell’armonia perfetta.
Ha partecipato con sue opere e installazioni alla Biennale di Venezia nel 1985 ed alla Triennale di Milano nel 1983; al Museum of Modern Art of Hokkaido a Sapporo (Giappone) nel 1991; nel 1992 alla Galleria d’Arte Moderna di Roma, nel 1998 con Paola Levi Montalcini e nel 2010 con Iko Itsuki Damiani all’Istituto Giapponese di Cultura a Roma. Nel 2007 una mostra antologica al Museo civico di Lubiana (Slovenia). Nel 2014 una mostra personale (Stratificazioni) al Museo di Santa Giulia a Brescia e una mostra(Arte del vetro oggi in Italia) alla Villa Necchi Campiglio a Milano. Le sue opere si trovano anche nel Magazzino privato del Vaticano.

MARTHA PACHÒN RODRIGUEZ
Nata a Santa Fe de Bogota, Colombia. Nel 1995 si laurea in Belle Arti all’Università Surcolombiana di Neiva conseguendo poi la specializzazione in porcellana e grès all’Istituto Statale d'Arte per la Ceramica G. Ballardini di Faenza. Ha cominciato la sua carriera come insegnante di Didattica Artistica all’Istituto INEM di Neiva, Colombia.
Dal 1996 al 2000 insegna Scultura e Design all’Università Surcolombiana, e dal 1997 al 1999 Teoria del Colore e del Design per i Tessuti e per la Moda alla “Corporación Universitaria” di Neiva, Colombia. Dal 2011 è docente di Porcellana alla Scuola Aperta delle Arti, una struttura legata al MIC, Museo Internazionale della Ceramica, Faenza. I suoi lavori richiamano l’erotismo e la seduzione della natura animale, un misto di realtà e fantasia, con forti rimandi nelle forme e nei colori alla natura e alla esoticità.

CHIARA SCARPITTI
Designer specializzata nel gioiello contemporaneo, vive e lavora tra Napoli e Milano. Dopo una laura in Fashion Design al Politecnico di Milano e un Master in Industrial Design alla Seconda Università degli studi di Napoli. Nel 2007 frequenta il Corso di Alta Formazione in Gioielleria diretto da Alba Cappellieri al Polidesign di Milano. Nel 2010 e 2011 segue un corso di specializzazione tessile presso la Fondazione Roberto Capucci a Firenze. I suoi lavori si sviluppano su differenti aspetti del contemporaneo, ibridizzando la tecnologia con un approccio umanistico ed utilizzando le tecniche di produzione più innovative tra industria avanzata ed alto artigianato.