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TRANSLUCENCIES

Artisti Arnold Annen

Dal 12 ottobre 2011 al 25 novembre 2011

Tre Maestri della porcellana: Arnold Annen, Angela Mellor, Margaret O’Rorke.

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“Si possono dedurre più princìpi. Il primo, è che le materie comportano un certo destino o, se vogliamo, una certa vocazione formale”.
La riflessione ormai classica di Henri Focillon in Vie des formes, 1934, torna prepotente alla memoria toccando con gli occhi le opere di Arnold Hannen, Angela Mellor e Margaret O’Rorke. La vocazione formale è ciò che un materiale tende a essere, che è insito nella sua stessa natura, e che è compito dell’artista, secondo quanto hanno ben compreso le migliori avanguardie artistiche novecentesche, non forzare bensì assecondare avendone un’esperienza profonda fatta di abilità tecniche, sentimento, sperimentazione anche azzardata.

Nel caso specifico di questi autori, la complicità tra autore e opera si è spinta sino a comprendere come la castità della porcellana, quel suo apparire già in se stessa quasi astratta e ai limiti dell’immaterialità, possa essere il valore essenziale dell’operazione artistica perché la forma compiuta vive nello spazio in quanto vive nella luce, e dalla luce stessa è alimentata.
Questi autori hanno deciso di implicare direttamente la luce – non importa se naturale o artificiale – nella forma compiuta dell’opera, considerandola non un accidente eventuale ma un fondamento espressivo e stilistico appropriato.
La visionarietà di Hannen, che svaria da forme d’origine naturale a invenzioni di una sorta di meccanica della meraviglia, quella più esplicitamente radicata nel naturale di Mellor, quella costeggiante umori di geometria astratta dalla vita vivente di O’Rorke, orientano il processo del fare al ritrovamento della qualità translucida perfetta della porcellana e al suo farsi, appunto, scultura di luce, disegno spaziale.

Hannen, Mellor e O’Rorke operano nella piena consapevolezza che la fisicità e fisiologia dell’opera ne dispiegano il potenziale intellettuale pieno, nell’unicità dell’atto estetico. I loro lavori vivono nel mondo e, in taluni casi, si adattano senza arroganze a un possibile funzionale; sono davvero il prender corpo di pensiero e sentimento, identità espressiva e scrutinio della forma, coscienza dello spazio e misura non solo fisica della luce: in una parola, un vero e proprio processo di generazione in cui è contenuta la sua stessa libertà.
Sino a una sorta di umore levitante d’idea, che queste forme ascetiche e sensuose riverberano ai nostri occhi, nello spazio che tutti abitiamo.
Flaminio Gualdoni

GLI ARTISTI

Arnold Annen
Ceramista svizzero, ha vinto diversi prestigiosi premi in Giappone così come in Europa. La sua fama si è consolidata attraverso il particolare lavoro su ciotole in porcellana dalle pareti sottilissime e traslucenti che rivelano un’incredibile abilità realizzativa.

Margaret O’Rorke
Il suo lavoro è prima di tutto istintivo e si propone di rivelare la fluidità e la sensualità proprie della materia ceramica, esaltando la luce propria dell’argilla e nonostante le problematiche derivanti dall’utilizzo della luce artificiale.

Angela Mellor
Attiva professionalmente tra Inghilterra e Australia, dice di sé: “Sono particolarmente interessata agli effetti della luce sul paesaggio. Sfruttando le caratteristiche della Bone China e della carta, ho cercato di reinterpretare la mia risposta viscerale ai fenomeni naturali”.