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幽玄 YUGEN Contemporary Japanese Ceramics

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Dettagli Mostra

幽玄 YUGEN Contemporary Japanese Ceramics

Artisti Kazuhito Nagasawa - Keiji Ito - Shozo Michikawa - Shingo Takeuchi - Yasuhisa Kohyama

Dal 14 gennaio 2016 al 19 marzo 2016

In occasione del finissage della mostra 幽玄YUGEN, Contemporary Japanese Ceramics, mercoledì 16 marzo Officine Saffi sarà presente l’artista Yasuhisa Kohyama che sarà disponibile per eventuali interviste o approfondimenti sul suo lavoro.

Dettagli

Yasuhisa Kohyama nasce nel 1936 a Shigaraki, importante centro di produzione della ceramica in Giappone. 

Le sue opere sono presenti in collezioni a livello internazionale nei principali musei tra cui il Metropolitan Museum of Art e il Museum of Art and Design di New York, il Philadelphia Museum of Art, il Museum of Fine Arts di Boston e il Musée National de Ceramique di Sèvres, in Francia. E’ uno delle figure principali della ceramica artistica giapponese che ha riportato in auge insieme a Michio Furutani, l’utilizzo dei forni medievali anagama per produrre ceramiche nello stile Ko-Shigaraki (antico Shigaraki) e producendo opere che ricordano per il particolare colore grigio metallico le prime ceramiche sueki.
Le sue sculture prendono ispirazione dalle forme della natura e sono realizzate con una particolare tecnica del taglio (mentori-waza), che l’artista ha personalizzato utilizzando le corde della chitarra per tagliare i blocchi di argilla. Sono forme primordiali, i cui bordi variabili, molto spesso ondulati, conferiscono alle opere tridimensionalità multiple.
Nella mostra 幽玄YUGEN, Contemporary Japanese Ceramics, è possibile ammirare una vasta selezione dei suoi lavori, uno dei quali in particolare Kaze, è stato allestito secondo la tradizione dell’ikebana a cui Kohyama è molto legato.

Tra gli altri artisti in mostra Keiji Ito (1935), Shozo Michikawa (1953), Shingo Takeuchi (1955) e Kazuhito Nagasawa (1968), tre generazioni diverse a confronto, le cui opere pur nella loro distanza temporale e diversità mostrano una stessa fonte di ispirazione che ha fatto da fil rouge della mostra: Yugen.

Alle 18.30 il centro culturale discipline orientali Hajime realizzerà una performance di Ai Jutsu, letteralmente via dell'armonia.
L’Ai Jutsu è una disciplina che ha un profondo legame con la cultura, spiritualità e filosofia giapponesi. Praticata con l'abito tradizionale dei samurai (kendogi e hakama) e la katana (la spada tradizionale con la quale si pratica la disciplina), è un combattimento simulato che simboleggia l'essere umano in lotta contro se stesso.

Durante il finissage e fino al 19 marzo sarà presentata una selezione delle creazioni di Daniela Gerini che saranno in dialogo con le opere esposte. Abiti artistici da indossare, segni geometrici e richiami all’oriente, un lavoro manuale e personalizzato nell’Atelier di questa stilista e designer la cui creatività artistica e dinamica l’ha sempre portata a sperimentare oltre la moda e a cimentarsi nel campo dell’Arte e del Teatro.

Maggiori informazioni sulla mostra:

Yugen in giapponese indica un sentimento misterioso di bellezza inafferrabile ed indicibile, lo stesso che ogni artista sembra aver seguito guidato da una coscienza ancestrale che affonda le radici nell’antica tradizione giapponese dove la ceramica è un’arte primaria e che nella ricerca dell’equilibrio di forma materia e colore esprime la sua massima essenza.

Una profonda ricerca di un’armonia estetica ed interiore, di corpo e spirito, che possiamo ritrovare nelle sculture antropomorfe dai richiami arcaici di Keiji Ito, o nelle forme piene e come scolpite dal vento di Koyhama, per proseguire con le sperimentazioni tecniche di Shozo Michikawa o le sculture ermetiche di Takeuchi fino ai misteriosi contenitori di ricordi di Nagasawa. Forme uniche ed irregolari che testimoniano una sorta di naturalismo presente nelle cose create dalla mano dell’uomo e che costituiscono un tratto distintivo dell’arte giapponese. Un’occasione per il pubblico di conoscere alcuni tra i più importanti esponenti della scena artistica contemporanea nipponica.

La mostra si svolge con il Patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano, il progetto è stato inserito all'interno del calendario delle celebrazioni ufficiali per il 150° Anniversario delle relazioni Italia Giappone.


Milano, Officine Saffi (Via A. Saffi, 7)
幽玄YUGEN Contemporary Japanese Ceramics
14 gennaio – 19 marzo 2016
Finissage: mercoledì 16 marzo 18.00 - 21.00

Orari: dal lunedì al venerdì 10,00 -18,30. Sabato 11,00 – 18,00. Domenica su appuntamento.
Ingresso libero

Info per il pubblico
Tel.: +39 02 36 68 56 96
e-mail: info@officinesaffi.com
www.officinesaffi.com

Per informazioni e richiesta immagini:
Francesca Salvatore
f.salvatore@officinesaffi.com
Tel.: +39 02 36 68 56 96


Officine Saffi, Milano
E’ una realtà milanese che rappresenta un hub sperimentale dedicato alla ceramica contemporanea, rivolto ad artisti, designer, architetti, appassionati o semplici curiosi.
Il progetto comprende la Galleria d'arte dove vengono allestite mostre con opere di artisti internazionali, il Laboratorio dove si tengono corsi e workshop nonchè spazio dedicato alle residenze d'artista e alle produzioni di artisti e designer, e la Casa Editrice che pubblica cataloghi d'arte ed il trimestrale di settore La Ceramica in Italia e nel mondo (www.laceramicainitalia.com). Parte della mission è il Concorso Internazionale Open to Art, dedicato alla Ceramica d'Arte e di Design. Attraverso la sua attività, Officine Saffi intende porsi come punto di riferimento della ceramica internazionale ed ampliarne la definizione in campo artistico, nel design e nell'architettura.

Keiji Ito
Keiji Ito nasce a Toki city, nella prefettura di Gifu in Giappone, nel 1935 e si laurea presso la Musashino Art University nel 1958. Dalla sua città natale nell’area di Mino, dove vive e lavora Ito è stato uno dei primi artisti ad esporre lavori in ceramica non funzionali, tridimensionali, una costante di tutto il suo percorso artistico, diventando nonostante le difficoltà riscontrate nel vedere i suo lavori accettati come vere e proprie opere d’arte, una delle maggiori forze guida nello sviluppo della ceramica contemporanea di Mino e facendo così da apripista a numerosi giovani artisti. Le tre serie di lavori che sono il cuore della sua oeuvre sono Hiroshima, Chinmoku (Silenzio) e Shakudo (Misura). Membro dello IAC, International Academy of Ceramics, espone negli anni in diverse gallerie e musei tra Europa, Giappone e Stati Uniti. Nel 1981 partecipa alla trentanovesima edizione del premio Faenza. Nel 1994 viene nominato docente presso Tohgei-no-Mori, il Shigaraki Ceramic Cultural Park nella prefettura di Shiga. Nel 2008, Keiji Ito, è uno dei giudici dell’ottava edizione del Concorso Internazionale della Ceramica di Mino. Le sue opere sono conservate in alcuni dei più importanti musei del mondo.

Yasuhisa Koyhama
Yasuhisa Kohyama nasce nel 1936 a Shigaraki, importante centro di produzione della ceramica in Giappone. All’età di quindici anni Kohyama inizia il suo percorso di ceramista lavorando in una delle più grandi fabbriche di ceramica a Shigaraki, la Oumi Kagaku Touki. Negli anni successivi frequenta una scuola di formazione per imparare le tecniche elementari della ceramica e in seguito collabora con designer ed architetti per importanti progetti.
Nel 1969 avvia il suo primo studio e con esso la sperimentazione delle sue tecniche di taglio e cottura. Nel 1973, la sua prima mostra personale al Nihonbashi Mitsukoshi Department di Tokyo, fu un grande successo.
Le sue opere sono esposte in Giappone presenti nelle collezioni a livello internazionale nei principali musei tra cui, The Metropolitan Museum of Art e The Museum of Art and Design a New York, Philadelphia Museum of Art, Cleveland Museum of Art.

Shozo Michikawa
Shozo Michikawa nasce a Hokkaido nel 1953. Studia presso la Aoyama Gakuin University dove si laurea nel 1975. Dopo un primo inizio nel campo economico, segue lezioni serali di arte decidendo pochi anni dopo di dedicarsi completamente alla ceramica. Attualmente vive e lavora a Seto, nella prefettura di Aichi. Ha esposto soprattutto in Giappone e anche nelle Filippine, Mongolia, Francia, New York e Londra. Nel 2005 è stato il primo artista giapponese ad avere l’onore di una mostra personale nella la Città Proibita a Pechino.

Kazuhito Nagasawa
L’artista nasce nel 1968 a Osaka in Giappone. L'opera di Nagasawa è composta da più elementi che si uniscono e fondono tra loro, l'argilla viene unita al ferro, al vetro, al legno.
Ogni contenitore, ogni oggetto da lui realizzato possiede una forma diversa e ciò che viene custodito all'interno viene indicato solamente da vecchie etichette di carta poste sopra le opere. Quello che l'artista vuole racchiudere all'interno di questi oggetti, sono i suoi preziosi "kioku", ovvero i ricordi.
Nel 1994 partecipa alla quarta edizione dell’International Ceramic Competition a Mino, in Giappone. Nel 1997 alla quinta Biennale di Ceramica sempre in Giappone e nel 2001 al World Ceramic Expo in Corea. Nel 2013 partecipa a Roma alla mostra "La Ceramica Giapponese in Italia" a cura di Claudia Casali, una collettiva di artisti giapponesi presso l'istituto Giapponese di cultura in Italia.

Shingo Takeuchi
Takeuchi Shingo (1955) viene dalla città di Seto, uno dei più antichi centri di produzione ceramica del Giappone. Ha studiato presso L’Istituto di Ricerca Ceramica della Prefettura di Aichi fino al 1979, poi sotto la guida del grande Kato Shuntei II prima di fondare il proprio forno nel 1982. Ha esposto in diverse mostre, tra cui la Asahi Togeiten Ceramics Exhibition, la Chunichi Kokusai International Ceramics Exhibition, nella Nihon Togeiten Ceramics Exhibition ed in innumerevoli gallerie, in Giappone e all’estero. Le sue opere sono conservate in diverse collezioni pubbliche e private tra cui nel Museo di Seto, nella Fondazione Koreana delle Ceramiche Iternazionali, nel Museo di Ceramica Yingee di Tauwan ed altri.